Ho collaborato con il Joint Hadd Project, tra il 1998 e il 2014, una missione archeologica italo-francese attiva tra il 198 e il 2001 nel Sultanato dell’Oman, in collaborazione con il Ministero del Patrimonio e del Turismo, focalizzata sugli insediamenti costieri preistorici, dell’Età del Bronzo e dell’Età del Ferro nelle aree di Ras al-Hadd e Ras al-Jinz.
Fino al 2009 è stato diretto da due eccezionali figure: da Maurizio Tosi, archeologo italiano, professore di Paletnologia prima a Napoli e presso l’Università di Bologna, eccezionale comunicatore; ha condotto importanti scavi in Europa, Asia e Sud America; fondamentali le ricerche nel sito di Shahr-i Sokhta, la “Città Bruciata”, in Iran orientale
E Serge Cleuziou (CNRS, archeologo francese noto per i suoi contributi pionieristici alla preistoria e all’archeologia dell’Età del Bronzo dell’Arabia sud-orientale, in particolare negli Emirati Arabi Uniti e in Oman).
Tosi e Cleuziou sono considerati i padri fondatori della ricerca archeologica nella regione.
Il progetto è fondamentale per comprendere l’evoluzione della civiltà araba, lo sviluppo dei commerci marittimi e il commercio del rame di “Magan” (Oman) con la Mesopotamia, rivelando l’esistenza di comunità marittime, artigianali e mercantili già in epoca antica. Il lavoro si è distinto per un approccio fortemente innovativo e multidisciplinare, con studi sul cambiamento climatico, l’adattamento ambientale e le relazioni tra società costiere e dell’entroterra.
Il progetto ha coinvolto l’ISMEO (Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente poi ISIAO, ossia Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente), L’Università di Napoli L’Orientale e poi l’Università di Bologna, con partner francesi (CNRS, Université Paris-Sorbone), inglesi (British Museum, Londra) e americani (University of Wisconsin–Madison).
È stato determinante nel definire la “grande trasformazione” del IV-III millennio a.C. nella regione, segnando l’ascesa di società complesse orientate al commercio. Oggi è diretto da studiosi come Maurizio Cattani (Università di Bologna).
Siti principali:
• HD-6A: grande insediamento del IV-III millennio a.C., con architettura in pietra e mattoni crudi e produzione specializzata di perle in conchiglia e pietra.
• HD-1, HD-5: siti costieri con evidenze di pesca, attività marittime e ceramiche del III millennio a.C. legate all’area dell’Indo.
• RJ-2 (Ras al-Jinz): importante sito dell’Età del Bronzo (periodo Umm an-Nar) con prove di interazioni a lunga distanza.
Le scoperte includono ripari per la pesca, officine metallurgiche, laboratori per la lavorazione di conchiglie e perle, ceramiche e testimonianze di economie marittime e commerciali dell’antica Età del Bronzo.